la sesta del mondo
Audio/video live performance, 2009
for Bb Clarinet, live electronics and video

project and music: Simonluca Laitempergher
video archive: R. Ciric, A. Gerasimov, I. Maksimov, B. Dovnikovic-Bordo, B. Godfrey, Z. Grgic, F. Khithruk, N. Dragic
comm: Scirocco Festival
duration: ~60'





La Sesta del mondo fa parte di una serie aperta di spettacoli audio-visivi – fra cui Il Mondo dei mondi - che prende le mosse da video o film d'archivio per aprire – attraverso il montaggio, la riscrittura della musica e la rielaborazione del sound-design – una riflessione sul presente. 

La sesta del mondo è basata su una serie di corti d'animazione sovietici e yugoslavi soprattutto degli anni '60, '70 e '80 con l'incursione, nel caso di The libido of Benjiamin dei primi anni '90. 

In un periodo in cui il più “vero del vero” domina intrattenimento e informazione, imponendo allo spettatore – sedotto dal miraggio di poter assistere a qualcosa di reale – un coinvolgimento emotivo artefatto e un pensiero pre-costruito, La sesta del mondo parte dai presupposti opposti.

Lo spettatore viene posto nella condizione di osservare, con la distanza critica propria di chi assiste ad una palese messa in scena, personaggi delineati con tratti essenziali che si muovono in ambientazioni surreali e impegnati in vicende o non-vicende spesso dal carattere fantastico. 

Quale è il migliore mezzo per smuovere la passività imposta dalla sovrabbondante minuziosità di dettagli se non l'astrazione della metafora? Artificio deliberato contro artificio del vero. 

Musica, sonoro e mise en scène sono il mezzo con cui queste domande vengono poste. Il sonoro – come il silenzio – sottolinea il gioco di finzione interagendo dinamicamente con l'immagine: la interroga, cerca di interpretarla o smentirla. I musicisti, presenti in scena, sono il ponte fra la finzione e il pubblico.